La Corea del Sud ha compiuto un passo importante verso la formalizzazione dei mercati dei capitali basati su blockchain, poiché i legislatori hanno fatto avanzare una legislazione che crea un quadro giuridico per l'emissione e la negoziazione di titoli tokenizzati.
Punti chiave:
La mossa apre la strada a offerte regolamentate di security token (STO) e inserisce saldamente le tecnologie di registri distribuiti nel sistema finanziario esistente del paese.
Giovedì, l'Assemblea Nazionale ha approvato emendamenti sia al Capital Markets Act che all'Electronic Securities Act durante una sessione plenaria, secondo un comunicato ufficiale del governo.
Le modifiche riconoscono i titoli tokenizzati come strumenti finanziari legittimi e definiscono come possono essere emessi, distribuiti e negoziati secondo la legge coreana.
Nell'ambito del quadro rivisto, l'Electronic Securities Act consente agli emittenti idonei di creare titoli tokenizzati utilizzando l'infrastruttura blockchain.
Gli emendamenti al Capital Markets Act, nel frattempo, consentono che tali prodotti siano negoziati come titoli di contratti d'investimento attraverso intermediari e altri intermediari autorizzati.
I regolatori affermano che l'obiettivo è combinare l'efficienza dei registri distribuiti con le protezioni esistenti per gli investitori.
La Financial Services Commission ha dichiarato che le riforme dovrebbero migliorare la gestione dei conti titoli ed espandere l'uso di smart contract nell'infrastruttura di mercato.
I funzionari hanno anche descritto i titoli tokenizzati come una categoria ampia che può applicarsi sia a prodotti di debito che azionari, piuttosto che una classe di asset di nicchia.
I funzionari governativi hanno evidenziato potenziali benefici per i contratti d'investimento non standard che storicamente hanno affrontato limiti di distribuzione, come i titoli legati a immobili, opere d'arte o progetti agricoli.
Portando questi prodotti sotto un quadro STO regolamentato, le autorità mirano ad ampliare l'accesso degli investitori mantenendo la supervisione.
Dopo l'approvazione legislativa, i disegni di legge passeranno al consiglio di stato prima di essere formalmente promulgati dal presidente, un processo che si prevede si concluda senza modifiche importanti.
Le leggi sono programmate per entrare in vigore nel gennaio 2027, dopo un periodo di preparazione di un anno.
La spinta della Corea del Sud verso i titoli tokenizzati segue il lavoro preliminare svolto dalla FSC, che ha pubblicato per la prima volta linee guida relative agli STO nel 2023.
L'implementazione sarà guidata dalla FSC, in collaborazione con il Financial Supervisory Service, il Korea Securities Depository e i partecipanti del settore.
Un organismo di consultazione dovrebbe riunirsi già il mese prossimo per sviluppare infrastrutture di supporto, inclusi sistemi di gestione dei conti basati su registri e salvaguardie aggiuntive.
Le previsioni di mercato suggeriscono che l'opportunità potrebbe essere significativa. Standard Chartered aveva precedentemente previsto che i Real World Assets tokenizzati potrebbero raggiungere una capitalizzazione di mercato di 2.000 miliardi di dollari entro il 2028.
Separatamente, Boston Consulting Group ha stimato che il solo mercato dei titoli tokenizzati della Corea del Sud potrebbe crescere fino a quasi 367.000 miliardi di won (249 miliardi di dollari) entro la fine del decennio.
Gruppi finanziari locali come Mirae Asset Securities e Hana Financial Group hanno già iniziato a costruire piattaforme in previsione delle nuove regole.
Il mese scorso, la Corea del Sud ha rivelato che si sta preparando a una delle sue più aggressive repressioni contro i crimini finanziari legati alle criptovalute, espandendo i requisiti della travel rule.
La nuova soglia copre le transazioni inferiori a 1 milione di won (680 dollari), che fino ad ora permettevano agli utenti di aggirare i controlli di identità suddividendo i trasferimenti in importi più piccoli.

