L'adozione della blockchain da parte delle grandi imprese sta entrando in una nuova fase. Un numero crescente di aziende globali sta considerando la creazione di infrastrutture on-chain proprietarie, non più come semplici esperimenti, ma come componenti strategiche del loro modello di business.
Ne abbiamo discusso con Kyle Jenke, Chief Business Officer di Optimism, in un'intervista esclusiva in cui ha spiegato perché sempre più imprese scelgono l'OP Stack, quali sono le principali esigenze delle aziende e perché il 2026 potrebbe rappresentare una vera svolta per la finanza on-chain.
Optimism si è affermato come una delle infrastrutture Layer 2 più significative nell'ecosistema Ethereum. Oggi, circa il 70% delle transazioni Layer 2 e il 15% di tutte le transazioni crypto passano attraverso le OP Chains.
Secondo Jenke, la missione del progetto è chiara:
"Vogliamo essere la rampa di lancio per le aziende che desiderano costruire la propria blockchain."
Non a caso, aziende leader come Coinbase (Base), Uniswap (UniChain), Kraken, Sony (Soneium), OKX e Upbit hanno già scelto l'OP Stack.
Dall'esperienza acquisita con oltre 35 aziende che hanno già lanciato una chain, emergono quattro esigenze chiave:
L'OP Stack consente alle aziende di concentrarsi sul proprio core business, senza dover affrontare la complessità infrastrutturale.
Uno dei casi più emblematici è quello di Sony, una delle più grandi multinazionali giapponesi. La scelta di Optimism nasce dalla capacità di combinare la sicurezza di Ethereum con un'elevata flessibilità tecnica.
Sony può così sviluppare prodotti blockchain personalizzati, mantenendo elevati standard di sicurezza e resilienza, senza sacrificare innovazione ed esperienza utente.
Anche il Giappone sta emergendo come uno dei mercati più dinamici, con banche e grandi aziende tecnologiche sempre più interessate all'on-chain.
Secondo Jenke, uno dei trend più significativi è la convergenza tra diversi settori:
Questa competizione rende la differenziazione un fattore decisivo, e possedere una blockchain proprietaria diventa un vantaggio strategico.
Il numero di stablecoin continua a crescere: oggi ci sono oltre 13 stablecoin con una capitalizzazione di mercato superiore a un miliardo di dollari, tutte ancorate al dollaro USA.
Secondo Jenke, la competizione è positiva perché:
Optimism è anche molto interessato allo sviluppo di stablecoin denominate in euro, che potrebbero raggiungere una massa critica nei prossimi anni.
Sul fronte della roadmap, Optimism si concentra su due aspetti principali:
L'obiettivo è rendere l'on-chain accessibile e sostenibile anche per le imprese di medie dimensioni.
Il futuro della finanza on-chain si basa su un'esperienza utente fluida, in cui la blockchain diventa praticamente invisibile. L'utente finale dovrebbe percepire solo semplicità, affidabilità e velocità.
In questo contesto, progetti come Base stanno dimostrando come integrare naturalmente pagamenti, social e finanza on-chain.
Il 2026 come anno chiave per l'adozione aziendale
Monitorando gli sviluppi normativi, il feedback delle aziende e i progressi dei progetti, Optimism osserva segnali chiari:
Il 2026 potrebbe segnare l'ingresso definitivo delle grandi imprese nella finanza on-chain.
Link all'intervista completa:


