Mentre è in corso la redazione di questo articolo, le azioni OVS si stanno mettendo in luce tra le migliori Mid Cap di Piazza Affari registrando un balzo del 3,7% a quota 5 euro. La performance rafforza una progressione mensile salita ora al 2,5%, ma soprattutto consolida un quadro tecnico di medio periodo particolarmente brillante, con un rialzo anno su anno che ora raggiunge il 45%.
La reazione del mercato appare strettamente collegata alla lettura positiva dei conti 2025, che evidenziano crescita dei ricavi, miglioramento della redditività e forte generazione di cassa, ma anche alla scelta del management di rinunciare all’acquisizione di Kasanova. Questo stop potrebbe essere stato interpretato daglio investitori come un segnale di disciplina finanziaria e focalizzazione sul core business.
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Venendo ai numeri, OVS ha chiuso l’esercizio 2025 con ricavi complessivi pari a 1,74 miliardi di euro, in aumento di circa il 7% su base annua. Al netto del contributo di Goldenpoint, la crescita organica si attesta intorno al 3%, un dato significativo in un contesto di mercato ancora selettivo per il settore retail.
Il trend positivo non si è limitato ai primi trimestri dell’anno ma si è confermato anche nell’ultimo trimestre, con tutte le insegne in crescita like-for-like. Un elemento che il mercato tende a valorizzare, perché indica domanda resiliente e capacità del gruppo di mantenere attrattività commerciale anche in una fase di normalizzazione dei consumi.
Particolarmente rilevante il contributo dei nuovi progetti, soprattutto nell’abbigliamento donna e nel beauty, segmenti che stanno mostrando una dinamica superiore alla media del gruppo e che rappresentano un pilastro della strategia di sviluppo.
Un altro elemento di forza dei conti 2025 è rappresentato dalla performance di Goldenpoint, consolidata per sette mesi nell’esercizio. Le vendite del brand sono risultate in crescita di circa il 10% rispetto al periodo comparabile, un risultato definito “ottimo” dalla società.
Il dato suggerisce che l’operazione non solo sta procedendo secondo i piani, ma sta anche generando valore operativo in tempi rapidi. Per gli investitori, questo rafforza la credibilità del management nella gestione di integrazioni mirate, senza dispersione di risorse.
Sul fronte della redditività, l’EBITDA 2025 viene stimato in un range compreso tra 216 e 218 milioni di euro, con una crescita di circa l’11% rispetto all’esercizio precedente. Il miglioramento è stato possibile grazie a un margine commerciale più robusto, che ha compensato l’impatto dell’inflazione sui costi.
In parallelo, è cresciuto anche l’EBITDA margin a dimostrazione di un progresso strutturale dell’efficienza operativa. Ancora più rilevante, in ottica finanziaria, è il dato sulla generazione di cassa, in aumento di oltre il 20% su base annua. Il risultato è stato trainato sia dalla crescita dell’EBITDA sia da una gestione efficace del capitale circolante, con un elevato tasso di conversione della redditività in flussi di cassa.
Si tratta di un aspetto che si può considerare uno dei principali driver alla base della reazione positiva del titolo in borsa, poiché rafforza la flessibilità finanziaria e la capacità del gruppo di autofinanziare i propri progetti.
Guardando al futuro, OVS sembra mantenere un approccio prudente ma costruttivo. In un mercato che resta incerto, la società prevede di continuare a beneficiare dei numerosi progetti in corso, sia sul fronte prodotto sia sull’innovazione digitale delle operations.
Un ulteriore elemento di supporto è rappresentato da alcune variabili esterne favorevoli, in particolare la debolezza del dollaro, valuta di riferimento per gran parte degli acquisti del gruppo. Questo fattore potrebbe tradursi in un sollievo sui costi e in un ulteriore sostegno ai margini.
Tra i temi osservati con attenzione dai trader c’è anche la decisione del CdA di far decadere l’offerta vincolante per l’acquisizione del 100% di Kasanova. La rinuncia è motivata dal mancato verificarsi delle condizioni previste, ma è stata letta dagli investitori come una scelta di rigore strategico.
In un contesto di forte crescita organica e di integrazione già in corso di Goldenpoint, la decisione potrebbe andare a ridurre il rischio di overextension e preservare risorse finanziarie e manageriali. Un messaggio che il mercato sembra aver apprezzato.
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In sintesi, i conti 2025 di OVS sembrano evidenziare una combinazione di crescita, redditività e cassa e quindi essere da base al rally del titolo. Il balzo a 5 euro, con performance mensile positiva e una progressione annua del 45%, riflette un momentum solido, sostenuto da fondamentali in miglioramento.
Ovviamente, come sempre accade in questi casi, non sono da escludere prese di beneficio, ma nel medio periodo il mercato continua a premiare execution operativa e disciplina strategica, due elementi che emergono con chiarezza dall’ultimo aggiornamento sui conti.


