World Liberty Finance, collegata a Trump, ha venduto 173 WBTC vicino a $67K, spostando $11,75M in USDC. Le operazioni sono state veloci e decisive, coincidendo con il calo di Bitcoin sotto i $60K.
La liquidità si è ridotta, gli stop si sono attivati, ma gli acquirenti sono intervenuti rapidamente. Bitcoin è rimbalzato a $70K, dimostrando che il mercato ha assorbito la pressione in modo efficiente. La vendita ha segnalato cautela, ma la forza è rimasta evidente.
World Liberty Finance, collegata a Trump, ha eseguito la vendita di 173 WBTC il 5 febbraio, coincidendo con il declino di Bitcoin dalla metà dei $70K ai $60K bassi. Inizialmente, 40 WBTC sono stati venduti per $2,761M USDC, immediatamente seguiti da 33 WBTC per $2,276M USDC.
Entrambe le operazioni sono avvenute nel giro di un minuto. Di conseguenza, il mercato ha visto un chiaro segnale di urgenza piuttosto che un normale ribilanciamento.
Successivamente, 100 WBTC sono stati venduti per $6,711M USDC mentre Bitcoin accelerava al ribasso. Questa operazione finale è apparsa come un picco imponente sul grafico, coincidendo con un brusco calo del prezzo.
Pertanto, la sequenza indica che le vendite erano strutturate e decisive, creando un evento di liquidità durante la volatilità.
Inoltre, il passaggio da WBTC a USDC dimostra un approccio difensivo. USDC preserva il valore offrendo al contempo flessibilità per azioni future. Quindi, la strategia dà priorità alla liquidità rispetto all'esposizione.
I partecipanti al mercato hanno notato che le vendite al livello di $67K hanno influenzato il sentiment. Anche se indipendente, l'etichetta "collegata a Trump" ha amplificato l'attenzione, facendo apparire i tempi prudenti.
Inoltre, il volume totale, sebbene significativo, non è esistenziale per la liquidità di Bitcoin. I $11,75M convertiti in USDC rappresentano un aggiustamento tattico piuttosto che un'uscita completa.
Di conseguenza, le operazioni hanno rafforzato il momentum ribassista a breve termine ma hanno anche creato opportunità per gli acquirenti. La tempistica compressa, unita alle grandi dimensioni delle operazioni, ha permesso ad altri operatori di mercato di anticipare i punti di liquidità.
Dopo le vendite di WBTC, Bitcoin è brevemente sceso sotto i $60K il 6 febbraio. Questo calo ha coinciso con le pesanti conversioni in USDC.
Di conseguenza, la liquidità si è ridotta, gli ordini stop si sono attivati e i trader più deboli hanno chiuso le posizioni. Di conseguenza, la sessione ha registrato un minimo emotivo che rifletteva una paura a breve termine.
Tuttavia, Bitcoin si è rapidamente ripreso a $65K e ha continuato un'ascesa controllata. In serata, il prezzo si è avvicinato a $70K, cancellando quasi le perdite precedenti.
Pertanto, il mercato ha assorbito la pressione di vendita di $11,75M senza crollo strutturale. Questo rimbalzo a forma di V indica un forte interesse all'acquisto.
Inoltre, la transazione dimostra come le uscite tattiche interagiscono con la profondità del mercato. I grandi detentori hanno ruotato le posizioni, ma acquirenti altrettanto seri hanno assorbito le monete in modo efficiente.
Di conseguenza, il mercato ha interpretato le vendite collegate a Trump come un evento di liquidità piuttosto che una vendita persistente.
Di conseguenza, il rapido rimbalzo di Bitcoin ha rafforzato la fiducia nella liquidità e nella resilienza del mercato. Infine, la vendita di WBTC evidenzia come i player di alto profilo gestiscono il rischio mantenendo la stabilità del mercato.
Il post Trump-Linked World Liberty Finance vende 173 WBTC durante la volatilità di Bitcoin è apparso per primo su Blockonomi.


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