La FCA ha annunciato che pubblicherà dati di trading nascosti per combattere gli effetti negativi della sottostima dei dati alla Borsa di Londra.
I dati che la FCA pubblicherà coprono una grande porzione del mercato e includono operazioni completate in dark pool e piattaforme private.
Il regolatore ritiene che i dati attuali spesso perdano quasi il 75% del volume di trading effettivo perché tengono traccia solo del libro ordini centrale della Borsa di Londra, ignorando i "dark pool" e le sedi di negoziazione fuori borsa.
La Financial Conduct Authority (FCA) britannica ha confermato che inizierà a raccogliere e pubblicare dati di trading completi da ogni sede disponibile, comprese le principali borse valori, i "dark pool" e le piattaforme di trading private che operano lontano dall'occhio pubblico.
Il Financial Times ha riferito che Simon Walls, direttore ad interim dei mercati presso la FCA, considera il modo attuale di misurare la salute del mercato come "sciocco" e fuorviante.
I dati a cui investitori e aziende prestano attenzione provengono dal libro ordini centrale della Borsa di Londra (LSE), che ignora una porzione enorme del mercato, come le aste periodiche o i dark pool, dove hanno luogo molte grandi operazioni.
Le recenti stime della FCA suggeriscono che il divario tra i dati riportati e la realtà sia enorme. Tra gennaio e settembre dello scorso anno, i registri ufficiali hanno mostrato circa 270 milioni di transazioni azionarie nel libro ordini centrale.
Tuttavia, la FCA ritiene che l'attività di trading totale effettiva fosse circa quattro volte superiore a quella cifra. Mostrando solo una frazione dell'attività, il mercato del Regno Unito appare meno liquido, facendo credere agli investitori che comprare e vendere azioni rapidamente senza modificare il prezzo sarebbe difficile.
Questa percezione di bassa liquidità è diventata un problema importante per la City di Londra, poiché diverse grandi aziende stanno considerando di spostare i loro listing primari a New York, dove i mercati sono visti come più profondi e più attivi.
Oltre al piano di trasparenza, il governo del Regno Unito e i regolatori stanno lavorando da oltre due anni per rendere Londra più competitiva.
Ad esempio, il 19 gennaio 2026, il Public Offers and Admissions to Trading Regulations (POATRs) ha sostituito le vecchie leggi dell'era europea con un sistema progettato specificamente per il Regno Unito.
Uno dei cambiamenti più grandi nelle regole di gennaio 2026 è quanto sia diventato facile per le aziende già quotate raccogliere più denaro.
In precedenza, se un'azienda voleva emettere una grande quantità di nuove azioni, doveva pubblicare un documento massiccio e costoso chiamato prospetto. Ora, le aziende possono emettere fino al 75% del loro capitale azionario esistente senza bisogno di un nuovo prospetto.
Inoltre, la FCA sta sviluppando un feed elettronico unico in tempo reale che combinerà tutti i dati di prezzo e volume per le azioni in un unico flusso. La versione completa della piattaforma per le azioni è prevista per l'anno prossimo, ma la FCA sta già lanciando una versione per le obbligazioni.
Nonostante gli sforzi del Regno Unito, i mercati americani offrono spesso valutazioni più elevate e un pool più ampio di investitori tecnologici specializzati. Nomi di alto profilo come Flutter e l'azienda di viaggi TUI hanno già spostato il loro focus principale lontano da Londra negli ultimi anni.
Tuttavia, diverse aziende "unicorno", tra cui la banca digitale Monzo e l'azienda di software Visma, starebbero considerando IPO a Londra nel 2026, a condizione che le nuove riforme continuino a rendere il mercato più attraente.
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