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L'ex CEO di Mt. Gox Promuove un Piano di Hard Fork per Recuperare i Bitcoin Perduti

2026/02/28 22:44
4 min di lettura
Punti Chiave
  • L'ex CEO di Mt. Gox ha proposto un hard fork per recuperare circa 80.000 BTC dall'indirizzo "1Feex".
  • I fondi andrebbero a compensare i creditori di Mt. Gox.
  • L'idea ha riacceso il dibattito sull'immutabilità di Bitcoin.
  • La mancanza di consenso della rete potrebbe portare a una divisione della chain.
  • L'incertezza potrebbe creare pressione a breve termine sul prezzo di Bitcoin.

L'idea, condivisa alla fine di febbraio 2026 come documento di discussione piuttosto che come proposta formale di miglioramento di Bitcoin, prende di mira le monete rimaste intatte per oltre 15 anni. Ai prezzi attuali, i 79.956 BTC presenti nel cosiddetto indirizzo "1Feex" sono valutati oltre 5,2 miliardi di dollari – una somma che potrebbe avere un impatto materiale sia sui recuperi dei creditori che sulle dinamiche di mercato.

Un Piano di Recupero Radicale

La proposta di Karpelès si concentra sull'introduzione di una nuova regola di consenso che consentirebbe di spostare le monete dormienti senza la chiave privata originale. Invece, una firma da un indirizzo di recupero designato di Mt. Gox autorizzerebbe il trasferimento.

La giustificazione è semplice ma controversa. I fondi non si sono mossi dalla violazione del 2011, suggerendo che le chiavi private siano perse o inaccessibili all'attaccante originale. Secondo il quadro di bozza, qualsiasi Bitcoin recuperato confluirebbe direttamente nel processo di riabilitazione civile supervisionato dal tribunale giapponese, dove i creditori verificati stanno già ricevendo distribuzioni legate ad asset precedentemente recuperati.

È importante notare che i circa 80.000 BTC in questione sono separati dai circa 200.000 BTC già garantiti dal trustee e parzialmente distribuiti da luglio 2024. La scadenza attuale per completare i rimborsi ai creditori rimane ottobre 2026.

Immutabilità vs. Restituzione

La proposta ha rapidamente riaperto una divisione filosofica di lunga data all'interno della comunità Bitcoin.

I critici sostengono che alterare le regole di consenso per sequestrare monete specifiche mina il principio fondamentale di immutabilità di Bitcoin – l'idea che le transazioni, una volta confermate, siano definitive. Per molti sviluppatori e detentori a lungo termine, il concetto di riscrivere la storia per un caso particolare attraversa una linea rossa, indipendentemente dall'argomento morale.

Altri controbattono che le monete sono dormienti da oltre un decennio e che restituirle alle vittime verificate attraverso un processo giudiziario potrebbe essere inquadrato come un'azione correttiva una tantum piuttosto che come un precedente sistemico.

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Aggiungendo un ulteriore livello di complessità, l'attuale trustee di Mt. Gox, Nobuaki Kobayashi, non ha approvato il percorso di recupero on-chain. Vincoli legali, sfide di coordinamento e la necessità di un ampio consenso della rete presentano ostacoli significativi prima che qualsiasi fork del genere possa anche solo essere tentato.

Rischio di una Divisione della Chain

La bozza di Karpelès riconosce un rischio critico: se una parte sostanziale di miner, operatori di nodi e sviluppatori rifiuta il cambiamento di regola proposto, la rete potrebbe frammentarsi.

Un hard fork controverso potrebbe risultare in due chain Bitcoin concorrenti – una che applica la regola di recupero e un'altra che preserva il registro esistente invariato. Tale frammentazione introdurrebbe incertezza operativa, legale e di mercato, in particolare per gli exchange e i custodi costretti a scegliere quale chain supportare.

Impatto sul Mercato e Scenari di Prezzo

A breve termine, il dibattito stesso potrebbe essere sufficiente a fare pressione sui prezzi. Alcuni analyst stimano una probabilità di circa il 65% di vendite guidate da sentiment negativo se i livelli di supporto chiave falliscono.

Se la proposta dovesse perdere slancio ed essere formalmente abbandonata, il mercato potrebbe stabilizzarsi vicino all'area dei 68.000 dollari. Tuttavia, una rottura al di sotto del supporto tecnico principale potrebbe aprire la porta a una correzione più profonda verso i 52.000 dollari, in particolare se l'incertezza sulle distribuzioni ai creditori riemergesse.

Per ora, la bozza rimane un "punto di partenza per la discussione" piuttosto che uno sforzo di aggiornamento coordinato. Ma anche in forma preliminare, ha fatto rivivere una domanda fondamentale che ha seguito Bitcoin dai suoi primi giorni: l'immutabilità assoluta è più importante della correzione di un'ingiustizia storica?

Con l'avvicinarsi della scadenza di rimborso di ottobre 2026, quel dibattito potrebbe presto passare da teorico a esistenziale per la rete.


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